Inserisci del testo per effettuare una ricerca veloce all'interno del nostro portale.
17 Dicembre 2020
Dopo aver guidato la Ferrari GTC4 Lusso avremmo anche potuto prendere il vocabolario della lingua italiana e tutti gli aggettivi che più si prestassero a descrivere le sensazioni e le emozioni uniche che si possono provare al volante di una vettura di Maranello.
Tutto inutile: qualsiasi aggettivo non sarebbe sufficiente, perché ci sono certe sensazioni, certe emozioni, che per quanto ci si possa impegnare nel descriverle, sono praticamente “impossibili” da trasmettere al cento per cento a chi vi sta ascoltando o, in questo caso, leggendo.
È ormai trascorso un lustro dal lancio della FF, la shooting-brake (definizione nata in Inghilterra per le coupé che, nella coda, si ispirano alle station wagon) secondo Ferrari: una supercar a quattro posti equipaggiata con un 6.3 V12 da 660 CV. La nuova Ferrari GTC4Lusso ne è la diretta discendente e, come l’antenata, sfrutta la trazione integrale 4RM (il moto alle ruote davanti viene trasmesso da un cambio a due rapporti, che “serve” anche la retromarcia), ora evolutasi in 4RM Evo, che fa parte del nuovo sistema 4RM-S. Dietro quella “S” finale si celano le ruote posteriori sterzanti, che la FF non aveva: servono sia a incrementare l’agilità in città e a bassa andatura e sia a rendere l’auto più stabile nei cambi di traiettoria a velocità elevata.
Le proporzioni della carrozzeria della Ferrari GTC4Lusso ricalcano quelle della FF: le dimensioni sono importanti (492 cm di lunghezza e 198 di larghezza), ma l’altezza di soli 138 cm, il lungo cofano e la coda con il lunotto quasi verticale fanno apparire l’insieme decisamente slanciato.
Souplesse fino a 4000 giri, poi si scatena l’inferno: il V12 della Ferrari GTC4Lusso è un eccellente esempio di motore double-face, fluido ma capace di progressioni rabbiose che (grazie pure al fulmineo cambio robotizzato, ancora più rapido e privo di incertezze in scalata) sembrano non avere fine: basti pensare che (come abbiamo verificato nelle marce basse) il limitatore consente di allungare sino a 8100 giri. Ma tutto questo, alla guida di una vettura da quasi 700 CV e con tutte le credenziali per non sfigurare in pista
DUE VERSIONI – Tuttavia, dopo 4 anni di carriera, per la Ferrari GTC4Lusso è arrivato il momento di andare in “pensione”, infatti la casa di Maranello ne ha interrotto la produzione. Lo ha annunciato il costruttore modenese. La granturismo del Cavallino era offerta nelle versioni GTC4Lusso T, con motore bi-turbo V8 3.9 da 610 CV, e GTC4Lusso, con l’aspirato V12 6.3 da 690 CV, entrambe con l’evoluto sistema di trazione integrale 4RM.
SPAZIO ALLA CROSSOVER – L’erede indiretta della GTC4Lusso arriverà nel 2022: sarà la Ferrari Purosangue, la prima crossover a quattro porte della casa di Maranello. In più occasioni il costruttore ha dichiarato che sarà una vera Ferrari, ma con maggiori doti di praticità e usabilità quotidiana, in grado di andare in contro alle attuali tendenze del mercato automobilistico che, anche nel segmento delle auto di superlusso, chiede modelli con prestazioni elevate, ma polivalenti.
Vieni a scoprirla nel nostro Showroom. Clicca qui per richiedere un appuntamento.