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16 Febbraio 2022
Si chiama David Colombo ed è il fondatore di una startup di cybersecurity
19 anni ed un futuro nel mondo dei computer. Un ragazzo tedesco a cui piace “smanettare” con i sistemi informatici è riuscito ad entrare nel software di ben 20 Tesla!
David Colombo è riuscito a piegare, a sua detta senza nemmeno troppa difficoltà, i sistemi di sicurezza progettati da Elon Musk e Tesla. Questo significa che il ragazzo tedesco aveva il possesso delle auto: le accendeva, avviava lo stereo a suo piacimento ed aveva il controllo delle luci e del sistema multimediale.
Ovviamente la notizia ha fatto subito breccia sul web facendo preoccupare i possessori di Tesla e tutti gli investitori del colosso automobilistico. Da anni Musk propone modelli che si affidano ciecamente alla tecnologia, con guida autonoma e sistemi d’ultimissima generazione.
La creatività e la simpatia di David Colombo si è affermata nel comunicare ai proprietari dei veicoli “hackerati” la falla di sistema appena scoperta. Grazie ad un’altra carenza in Tesla (un incubo praticamente!) è riuscito a risalire alle mail dei proprietari e li ha avvertiti di quello che era appena successo. La notizia ha sicuramente preoccupato gli automobilisti ma li ha anche tranquillizzati: pensate se la vostra auto d’improvviso si accendesse da sola, lo stereo impazzisse e le luci facessero quel che vogliono, come la prendereste?

Il ragazzo tedesco si è però mostrato subito super disponibile ad aiutare la casa automobilistica a risolvere i problemi palesati, ha condiviso tutti i dati in suo possesso con gli specialisti di Tesla per poter riparare la falla. Tesla si è sempre contraddistinta nel premiare (anche economicamente) chi riusciva a migliorare l’azienda o le proprie vetture, soprattutto a livello informatico, si è sempre resa disponibile al confronto costruttivo con i propri clienti e non.
Stavolta è proprio David Colombo a dichiarare, scherzosamente, di meritare un grande premio per il suo lavoro. Chissà se Musk metterà mano alla tasca o offrirà un posto di lavoro a chi è riuscito a “fregarlo”, nel frattempo al giovane tedesco rimane la gloria di esser riuscito ad hackerare Tesla!